Biografia

Catturare un’ impressione, cogliere al volo il frammento di un sorriso, imprimere la luce e il colore di uno sguardo distratto, scavare nell’emozione di un percorso vissuto, non arrendersi nel solco di ombre e intrecci sfuggenti, passo dopo passo, meglio ancora frame dopo frame, in una prospettiva determinata e determinante che muove il gesto artistico e lo rinnova, questa è la rappresentazione pittorica di Denis Gambaretto.

Giovane artista veronese da sempre innamorato del disegno, del colore e della materia, in un crescendo intuitivo che muove le forme e le assoggetta all’idea e alla visione, Denis insegue la realtà di un gesto quotidiano, di un istante fugace, di un’espressione perduta da poter ritrarre e trasformare nella propria gestualità istintiva.
Eppure la sua arte è capace di virtuosismi che sposano il segno graffiante e morbido, il cromatismo acceso e quello monocromatico, in un’elaborazione assidua del proprio agire artistico, in una ricerca incessante che è anche un viaggio, come quello nell’anima e in ciò che più è intimo a sé stesso e a ciascuno di noi e che si svela quasi inconsciamente a ogni passaggio di colore, a ogni solco nel terreno.
Tornano allora alla mente visioni fugaci della grande epopea artistica d’Oltreoceano del secolo scorso, in un perpetuo rinnovarsi e spalancarsi verso nuove prospettive e diramazioni inaspettate.

Un viaggio che è temporale, ma non solo e attraversa soprattutto le sue opere come un lungo leitmotiv che alberga nei soggetti rappresentati fin dagli esordi della sua narrazione creativa, in un crescendo di chiaroscuri che lo conducono sempre a nuove sperimentazioni e a nuovi sguardi.

Ecco allora che ciò che l’artista ha incontrato in un flusso ininterrotto di emozioni e sensazioni, tra le sue mani trova la via per divenire energia vibrante sulla tela e si traduce in un percorso che, come un binario, conduce l’osservatore a scoprire luoghi e impressioni privilegiati, colti tra le trame invisibili di uno spazio ristretto ma che di volta in volta apre all’infinito.

Ed è proprio qui che l’arte di Denis Gambaretto si percepisce come quella di un io-narrante capace di portare chiunque si accosti all’opera fin sulla soglia della visione. Un incontro che libera però l’osservatore verso nuovi sguardi lasciandolo andare alla suggestione di “scatti” istantanei colti al culmine della loro azione, sospendendo così spazio e tempo. Un’evoluzione naturale e suggestiva tradotta, tra le mani dell’artista, in un hic et nunc che di volta in volta s’invera negli occhi di chi sosta poichè, come affermava Constantin Brancusi, “L’arte deve darsi improvvisamente. Tutta in un colpo solo, lo shock della vita, la sensazione di respirare”…
Roberta Tosi – critica d’arte

L’Arte di Denis Gambaretto è un’arte in movimento,uno stile molto personale,basato su accostamenti di colori molto accesi e chiaroscuri molto forti.
Macchie decise di colore che creano figure e forme ben definite e un inseme piacevolmente vibrante e luminoso.
Scena di vita quotidiana,scatti fotografici di una società frenetica,basata sull”apparenza,sull’estetica e sul materialismo,ma anche immagini di pura evasione.
La carica emozionale che l’artista esprime nelle sue opere è molto forte ed amplificata da una luce che vibra,avvolge,scalda e al tempo stesso drammatizza.
È un’arte che trova le sue radici nel futurismo americano e nelle espressioni artistiche che esprimono una forma di rifiuto verso il passato e un’apertura verso nuove sperimentazione.
Vanna Soffiatti – maestra d’arte e pittrice